Un’incantevole Paese incastonato tra lago e montagne, al centro del Lago di Como


Buongiorno e Benvenuti a Bellagio, perla del Lago di Como.

Bellagio è considerato una delle più belle terrazze panoramiche d’Italia ed è celebre per la sua strategica posizione ovvero sul punto di incontro dei tre rami del lago. Proprio qui infatti il ramo proveniente da Lecco si unisce con quello di Como e si congiungono con quello che scorre verso la Svizzera. Possiamo ammirare incredibili scorci e paesaggi che colpiscono dritto il cuore.

Bellagio: Il Paese

Ma anche lo stesso paesino di Bellagio è una piccola bomboniera. È infatti caratterizzato da stretti vicoli lastricati ma soprattutto è rinomato per le sue scalinate acciottolate sulle quali si affacciano i negozi con prodotti molto particolari e molti dei quali realizzati ancora a mano, come gli addobbi di Natale in vetro, gli oggetti in legno o piccoli gioielli. Esistono ancora le classiche botteghe di paese dove si possono anche trovare i prodotti gastronomici più caratteristici come i formaggi provenienti dalle montagne circostanti, il miele e l’olio mentre nelle piccole pescherie possiamo trovare tutto ciò che ci offre il lago: persici, lavarelli, agoni, trote e tantissimi altri tipi di pesce.

Non bisogna, inoltre, dimenticare gli splendidi palazzi come Villa Serbelloni e Villa Melzi con i loro splendidi giardini che sono stati set di numerosi film.

Tutto questo e la presenza anche di alberghi e ristoranti di gran classe attirano a Bellagio numerosi turisti.

Esistono ancora delle frazioni poco conosciute che secondo noi sono ancora più belle come San Giovanni con il suo caratteristico porticciolo e Pescallo. Quest’ultimo è un piccolo borgo antico incastonato tra il verde e il lago, ricco di tanti angoli romantici e un tempo conosciuto come villaggio dei pescatori. Ancora oggi per tutto il lago è possibile vedere persone intente a pescare, tantissimi ormai lo fanno per passione ma c’è ancora qualche pescatore professionista.

  • Bellagio
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  • Pescallo_Bellagio
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  • San Giovanni_Bellagio

I Pescatori di Agoni

Ad inizio estate, al calar del sole, si possono osservare i pescatori di Agoni (detto anche sarda di Lago), uno dei pesci tipici del nostro lago. Anche Pierre è uno di loro. A casa nostra il 15 giugno sul calendario, giorno di apertura della pesca degli agoni, è cerchiato in rosso. Nessun impegno può essere preso per quel giorno, lui e mio padre Devono andare a pescare.

Pesca degli Agoni_Lezzeno

Dall’Agone al Missoltino: La tradizione che continua

La pesca degli agoni è sempre stata fruttuosa, proprio per questo nascono famosi Missoltini, agoni salati ed essiccati. In passato si utilizzava questa procedura per conservare a lungo questo pesce. Al giorno d’oggi, invece, si continua a produrli sia per tradizione ma anche perché l’agone viene più apprezzato trasformato in missoltino piuttosto che fresco. Ha infatti un sapore molto particolare che viene ricercato dai tanti turisti che frequentano il lago.

Ma l’aspetto più caratteristico di questa procedura è essiccazione. Infatti, specialmente anni fa (ora si utilizzano anche altri metodi), a fine giugno, negli spazi esterni alle case (cortili, giardini e terrazzi) era possibile ammirare lunghe file di agoni appesi con uno spago ad essiccare al sole, dopo essere stati puliti, salati e risciacquati.

Missoltini

Anche per capire il giusto grado di essiccazione, si utilizza ancora un trucco proveniente dalla tradizione del paese: prendendo il pesce dalla coda deve restare dritto orizzontale senza piegarsi su sé stesso.

A questo punto i missoltini vanno pressati in appositi contenitori. Una volta si usavano le missolte, contenitori tondi di in legno da cui ne prendono il nome (missolte – missoltino), oggi, invece, si utilizzano anche altri tipi di contenitori, normalmente in acciaio; ma prima di metterli nelle “tolle” è importante che tutte le teste dei missoltini vengano schiacciate, così facendo si evitano bolle d’aria che potrebbero causare muffe e quindi di dover poi buttare tutto.

Si dispongono i pesci nei contenitori ben ordinati, inserendo ad ogni strato delle foglie di alloro, l’ultimo strato deve essere due dita sotto il bordo della tolla, a questo punto si chiude con coperchio e si aggiungono dei pesi in modo che i pesci vengano compressi e facciano l’olio, l’olio va prontamente tolto per evitare che i missoltini diventino troppo “forti” di gusto.

Si lasciano così per qualche settimana, e poi si comincia la degustazione.

I Missoltini in cucina

Tradizionalmente a casa nostra si “apre” la tolla a novembre e si assaggiano i primi missoltini con la polenta. Infatti, la ricetta più conosciuta e tipica con questo pesce è proprio “polenta e Missoltino”. Un piatto molto povero che arriva dalla cucina contadina, dove gli avanzi di polenta venivano riscaldati sul fuoco e sopra venivano adagiati i missoltini precedentemente grigliati sulle braci.

Polenta e Missoltino

Negli ultimi anni, avendo a disposizione davvero tanti missoltini, in quanto, producendoli anche noi, abbiamo iniziato a inventare piatti diversi per valorizzare questo prodotto. Una delle prime ricette che abbiamo sperimentato sono stati i Tagliolini al missoltino. Dopo qualche modifica alla ricetta iniziale oramai abbiamo trovato la giusta combinazione di gusti e consistenze diventando uno dei nostri piatti più ricercati nelle cene con gli amici. Ma proprio per questa occasione abbiamo una nuova creazione. Ecco per voi in anteprima il nostro Risostto al Missoltino con Burrata e cipolle di tropea marinate.

Visitate la nostra raccolta di ricette con i missoltini

A questo punto vi salutiamo sperando di avervi incuriosito sia su Bellagio che su questo ottimo prodotto tipico del Lago di Como. Vi aspettiamo in questo luogo che è per noi fonte di ispirazione per i nostri piatti ma anche di relax. Specialmente nei periodi in cui ci sono pochi turisti e noi “Lagheé” possiamo ritrovare le energie perse passeggiando sulle rive del nostro lago.

Ai prossimi racconti

Vivy e Pierre

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10 thoughts on “Bellagio: La perla del Lario”

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