La fase critica – Il progetto che cambia


Il progetto che cambia, migliora e ci fa migliorare…


Nel racconto precedente eravamo rimasti che tutto sembrava andare per il verso giusto, ma come spesso succede nella vita i Progetti cambiano, migliorano e nel nostro caso siamo migliorati anche noi!

Finalmente eravamo riusciti ad aprire il nostro blog e cominciavamo ad avere i primi followers!! Apriamo anche una pagina Facebook collegata al blog e cominciamo a collaborare con una piattaforma di cucina: Cookpad. Inizialmente abbiamo la possibilità di postare e di far conoscere le nostre ricette agli altri autori ma poi scopriamo una Grande Famiglia. Conosciamo persone che hanno la stessa nostra passione con cui scambiarci idee e consigli, veniamo coinvolti nello sviluppo di questo progetto e ci sentiamo partecipi di qualcosa di importante. Inoltre grazie a Cookpad sono nate delle amicizie molto profonde e proprio per questo continueremo a ringraziare Carlotta e Letizia di averci coinvolto.

Inoltre in questo periodo iniziamo a partecipare anche a vari contest che troviamo in rete cominciando così a preparare ricette sempre più particolari e difficili.

Da una parte rimaniamo fedeli al nostro progetto iniziale di mangiare il più sano possibile procurandoci le migliori materia prime. Infatti, con il passare del tempo abbiamo cercato di abbandonare il più possibile i supermercati per rivolgerci a produttori locali. Ora le nostre verdure, i nostri formaggi, le nostre farine e molte anche delle nostre carni provengono dalle nostre zone. Molti dei produttori li conosciamo direttamente, conosciamo le loro bestie, il loro modo di crescerle e visitiamo i loro campi e spesso ci colgono frutta e verdura davanti agli occhi.

Ma, dall’altra parte, spinti dal troppo entusiasmo, cominciamo a prepararci piatti sempre più succulenti e guduriosi. Sia a pranzo che a cena cucinavamo come se fossero giorni di festa. Non prestavamo attenzione ai condimenti e alle calorie. I nostri piatti dovevano essere i più gustosi!!

Ma il fato è sempre pronto a metterci il suo zampino…

Il progetto che cambia

Tutto sembrava andare a gonfie vele (ma anche noi eravamo molto gonfi specialmente Pierre che aveva raggiunto quasi 120kg). Inoltre aveva trovato lavoro in un ristorante come aiuto cuoco e finalmente la passione stava diventando la sua professione. Ma dopo pochi giorni è finito al pronto soccorso. Aveva dei forti dolori nella zona addominale. Scopriamo che ha una diverticolite acuta, rischia l’intervento e per questo deve cominciare una dieta ferrea!!

I primi 15 giorni sono stati una tragedia poteva mangiare solo pastina, patate e carote! E’ stata un’agonia, ad un certo punto ha iniziato a frullare tutto assieme e mangiare questa specie di purè!!

Abbiamo parlato con degli specialisti e ci hanno detto chiaramente che doveva cambiare assolutamente dieta e per il momento anche lavoro, non potendo assaggiare nulla di troppo elaborato! Per qualche mese, infatti, doveva eliminare grassi e condimenti, limitare alcuni cibi e scordarsi i fritti. Il primo periodo non è stato per niente facile, ci siamo fatti prendere dallo sconforto e avevamo anche abbandonato il nostro blog. Ma poi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo cambiato la nostra cucina, i piatti sono diventati più leggeri, più “sani” e le nostre cotture hanno subito una sostanziale modifica.

Il burro è stato bandito se non in pochissime occasioni, l’olio centellinato e solamente a crudo, il sale è stato limitato e al suo posto sono entrate le spezie. Prima usavamo solo spezie ed erbe “comuni”, invece, ora utilizziamo nelle nostre ricette più di 80 spezie e mix diversi. I piatti, piano piano, hanno ripreso i gusti di quelli vecchi, anzi, sono migliorati poiché la materia prima viene esaltata piuttosto che coperta dai condimenti.

In questo periodo, proprio per “alleggerire” i nostri piatti abbiamo anche iniziato ad appassionarci alla cottura SOUS VIDE, ovvero in sotto vuoto. Con questa cottura, le carni e i pesci vengono cotte senza nessun grasso aggiunto, ma solamente sfruttando i propri (se vi abbiamo incuriosito andate a vedere la nostra pagina dedicata al Sous Vide).


Qui sotto un paio di esempi di cottura Sous-Vide


polpo-sous-vide
filetto-di-maiale-sous-vide

Ma non era ancora tutto risolto. Pierre era molto migliorato ma non era ancora totalmente a posto. Ci accorgevamo che c’era qualche ingrediente che gli procurava ancora dei problemi. Dopo una serie di esami abbiamo capito che era il GLUTINE, non era celiaco ma aveva una fortissima intolleranza.

Ecco che dovevamo ancora rivedere la nostra dieta, anche se in questo caso, è stato più semplice. Il riso è diventato più presente nei nostri piatti, e i farinacei, per lui, sono stati quasi banditi (anche se ogni tanto uno sgarro se lo concede) mentre io continuo a consumarli. Abbiamo iniziato così la sperimentazione di nuovi piatti con l’esclusione del glutine. Ci siamo accorti che non è poi così difficile. Al giorno d’oggi si trovano comunque farine anche per chi ha problemi, e con un pochino di manualità, voglia e soprattutto pazienza si ottengono ottimi risultati!

Oramai che i problemi si stanno risolvendo e che tutto sembra un po’ più tranquillo, mi fa sorridere vedere come negli ultimi tre anni la nostra cucina sia cambiata, rivoluzionata e da un certo punto migliorata. Abbiamo capito, infatti, che i piatti più calorici, quelli più unti sono buonissimi ma è giusto farli per occasioni importanti. Invece con un po’ di buona volontà e passione si riescono a preparare piatti gustosi ma soprattutto sani. Inoltre abbiamo scoperto l’importanza di sperimentare ingredienti nuovi e anche metodologie di cotture differenti.

E per finire questo nostro cambiamento è piaciuto anche a parenti e amici che continuano ad apprezzare i nostri nuovi piatti, forse anche di più di quelli iniziali!!

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