Iniziamo con una tipologia di pentole a noi molto cara, i “Cocci” o pentole in Coccio o ancora pentole di Terracotta che dir si voglia.

Noi abbiamo iniziato ad utilizzarle quasi per caso qualche anno fa. Nei miei ricordi di bambino erano sempre presenti sulla stufa della nonna, e da quelle pentole usciva sempre un profumo inebriante.

Ci siamo poi con il tempo appassionati a questo tipo di cottura, specialmente per i nostri ragù, le nostre zuppe e sempre più spesso per tutti quei cibi che richiedono lunghe e delicate cotture. Con il tempo ne abbiamo appreso i pregi e i difetti, ci siamo man mano adattati e ora riusciamo ad ottenere risultati davvero eccellenti!


Utilizzo, cura e manutenzione


Sono pentole abbastanza delicate e che necessitano di alcune cure. Per prima cosa, prima del primo utilizzo (e successivamente se non le usate per molto tempo), vanno lasciate a bagno in acqua per almeno 12 ore, noi su consiglio di alcuni produttori, le lasciamo anche 24 ore, questo passaggio serve per reidratare la terracotta e favorire poi le cotture successive.

Un’altra accortezza è quella di lasciarle asciugare, con il fondo rivolto verso l’alto per almeno una notte; se le riponete ancora umide traspirando potrebbero creare un velo di muffa. In ultimo è meglio, anche se non indispensabile, utilizzare uno spargifiamma per evitare il fuoco diretto sul fondo della pentola. Questo aiuta sia a distribuire il calore che ad evitare che attacchino i cibi.

Uno dei vantaggi sicuramente da non sottovalutare è che queste pentole vanno sia sui fuochi comuni, su quelli elettrici e in forno.


Caratteristiche delle pentole in Coccio


Queste pentole hanno caratteristiche ben precise. Sono pentole molto adatte alle lunghe e dolci cotture, in quanto il materiale di cui sono fatte ha come caratteristica principale il fatto di accumulare calore lentamente per poi mantenerlo anche con i fornelli al minimo. Questa sua caratteristica fa si che i cibi cotti al loro interno avranno tutto il tempo per insaporirsi e per creare un perfetto mix di gusti.

Dovete poi stare molto attenti agli shock termici. Queste pentole mal sopportano sbalzi di temperatura importanti; quindi evitate subito dopo la cottura di appoggiarle su superfici eccessivamente fredde, di lavarle. Fate anche attenzione ad aggiungere ingredienti freddi o surgelati una volta che la pentola è già bella calda, in caso doveste sfumare o comunque aggiungere ingredienti congelati fatelo con molta attenzione; Aggiungete il liquido per sfumare o gli ingredienti poco per volta in modo che lo shock sia minimo.


Particolarità


Un’altra particolarità, che è anche il bello di queste pentole, è la loro forma, sono tutte molto tondeggianti, con curve morbide ed eleganti. Ce ne sono di tanti modelli, forme e dimensioni, ed ognuna di loro ha degli usi specifici, si va dai classici tegami, per passare alle legumiere per arrivare alle più particolari, come la Tajine e la pentola per la cottura del pollo. Insomma ce ne sono proprio per tutti i gusti!

Dopo che vi abbiamo spiegato un pochino di queste pentole, vi facciamo riportiamo qualche ricetta fatta con queste favolose pentole!





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