Polpo alla Luciana in Coccio

Polpo alla Luciana in Coccio

Un piatto che esalta le carni delicate del Lavarello arricchendole di gusti e profumi: Polpo alla Luciana in Coccio!!


Un piatto perfetto per esaltare un pesce speciale, tante sfumature di gusti e una consistenza unica! Per voi il nostro Polpo alla Luciana in Coccio!

Ed oggi andiamo alla scoperata di una ricetta tradizionale, un piatto che riesce ad esprimere tutti i suoi profumi e i suoi sapori con pochi e sempli ingredienti. Il polpo, tenero e succoso, esprime tutto il suo gusto e il suo sapore.

Qui trovate qualche altra ricetta per dei piatti tipici del nostro lago: una deliziosa e invitante Zuppa di Lago Con Lavarello e Crostini, o delle golose e particolari Pasta Gluten Free con Lavarello e Taggiasche, o ancora questo gustoso e ricco Tagliolini al Missoltino (specialità tipica)!


Un modo diverso di utilizzare il Lavarello rendendolo un piatto indimenticabile!


Come già vi abbiamo raccontato settimana scorsa nella nostra ricetta del Risotto ai Gò (Ghiozzi) il giovedì nel gruppo Facebook che gestiano, insieme ad altre splendide ragazze (Gruppo Delle Nonne Ricette) parliamo di ricette regionali tipiche. Questa settimana era di scena la cucina regionale Campana, l’iniziativa stà piacendo e scopriamo sempre di più piatti particolari e succulenti.

Noi abbiamo voluto omaggiare la Campania con una ricetta semplice ma al tempo stesso che “racconta” la storia di un borgo di pescatori oramai scomparso, il Borgo di Santa Lucia.È proprio da questo borgo prende il nome la ricetta, il Polpo alla Luciana. Santa Lucia era un borgo di pescatori, molto abili, tra l’altro, nel pescare i polpi con la tecnica “delle anfore”, i polpi si rifugiavano nelle anfore verso mattina dopo una notte di “caccia” e proprio a questo punto i pescatori, che avevano precedentemente legato tra loro le anfore, le issavano in barca recuperando il loro “bottino” di pesca, ancora vivo e freschissimo. Purtroppo tra l’800 e il 900 il borgo dei pescatori viene risanata e scompare per come lo si conosceva, e così scompaiono anche i famosi pescatori. Proprio per non dimenticare questo borgo questa ricetta continua ad essere tramandata.

La ricetta in se è molto semplice, pochi ingredienti e una cottura dolce e prolungata in pentole di coccio, senza aggiungere acqua , O purpo se coce int’ all’acqua soja‘, e chiudendo il coperchio con un panno umido in modo da non permettere la fuoriuscita del vapore.


Ecco per voi il nostro Polpo alla Luciana in Coccio!


Un piatto semplice ma dal gusto intenso e unico. Il polpo con questa delicata e prolungata cottura risulta tenero e succoso, il gusto del pomodoro unito al sapore inconfondibile delle olive e al profumo del prezzemolo rendono il mix irresistibile. La particolarità e la nota sapida che ne risulta, data dalla stessa acqua del polpo, un sentore di mare ad ogni boccone.

Un piatto della tradizione che come tanti altri “racconta” la storia che si porta dietro; non è solo gustare un piatto, ma assaporare il vissuto di un paese.

Alle prossime ricette!

Pierre e Vivy

#noifacciamotuttoincasa


INGREDIENTI:


Per 4 Persone
  • 1 polpo da circa 1,5 kg
  • 20-25 pomodorini datterini (meglio pomodorini del piennolo)
  • 300 gr di passata di pomodoro
  • 100 gr di olive nere al forno
  • capperi sotto sale qb
  • prezzemolo fresco
  • timo selvatico
  • alloro
  • 2 spicchi di aglio
  • Pepe al Whisky (Cucinantica)
  • Sale, pepe e Olio EVO qb
Polpo alla Luciana in Coccio


La ricetta del nostro Polpo alla Luciana in Coccio


Mettete sul fuoco una pentola in coccio abbastanza capiente, aggiungete qualche cucchiaio di Olio EVO, i capperi che avrete dissalato, gli spicchi di aglio, l’alloro e il timo (questi ultimi potete non metterli se non di vostro gradimento). Fate rosolare a fiamma media per qualche minuto.

Quando il fondo inizierà a rilasciare i suoi profumi aggiungete le olive e i pomodorini lavati e tagliati a metà. Fate appassire a fiamma bassa per una decina di minuti coprendo con il coperchio.

Aggiungete la passata di pomodoro e abbondante prezzemolo tritato una volta che i pomodorini saranno appassiti e fate restringere per altri 10 minuti a fiamma media.


La cottura del polpo, lenta e “nella sua acqua”!


Quando il fondo sarà abbastanza ristretto aggiungete il polpo a cui avrete tolto gli occhi e il rostro dopo averlo pulito attentamente dalle interiora.

Adagiate il polpo sul fondo di cottura, coprite e fate cuocere a fuoco bassissimo per circa 1 ora ogni kg di peso (nel nostro caso circa 1 ora e mezza). La particolarità di questa ricetta è proprio la cottura, una volta inserito il polpo si deve bagnare un canovaccio e arrotolarlo sul bordo della padella in coccio e coprire con il coperchio. Con questo metodo il vapore non fuoriesce e il polpo grazie al rilascio della propria acqua si cuoce alla perfezione restando integro e con la pelle ben attaccata.

In questo caso abbiamo “scoperchiato” a metà cottura per farvi vedere quanta acqua ha rilasciato il polpo, proprio quello che serve per portare la cotta a termine e per donare una sapidità speciale a questo piatto senza aggiungere altro sale!


Ed ecco il nostro Polpo alla Luciana in Coccio!


Una volta pronto spegnete e scoperchiate il polpo, servitelo direttamente in tavola nella pentola in cui lo avete fatto cuocere, noi abbiamo aggiunto dei crostoni di pane tostati…la scarpetta con questo piatto è d’obbligo!


Facile e veloce da preparare, in questo piatto la qualità degli ingredienti farà la differenza. Il polpo, tenero e succoso, viene insaporito e valorizzato dal fondo di cottura. I pomorodi dolci, i capperi sapidi e le olive nere saporitissime donano al piatto un gusto intenso e ricco. La nota fresca del prezzemolo unita alla sapidità data dall’acqua di mare del polpo rendono questo piatto un capolavoro di sapori e consistenze.

Un piatto della cucina “povera” di una volta, dove con poco si otteneva davvero tanto grazie alle sapienti mani di chi, in cucina, ci passava la vita e ci metteva la passione e l’amore per i propri cari.

Buon appetito!

Pierre e Vivy

#noifacciamotuttoincasa



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